Santa Procla, moglie di Pilato
San Matteo è l’unico Evangelista a menzionare la moglie di Pilato, che gli disse: «Non avere a che fare con quel giusto, perché oggi sono stata molto turbata in sogno a causa sua» (Matteo 27,19). Ella non è identificata per nome, ma l’autore degli apocrifi Atti di Paolo afferma che ricevette il Battesimo dall’Apostolo delle Genti. Nell’apocrifo Vangelo di Nikodemos è chiamata Procla, o Procula. A partire dalla fine del IV o dall’inizio del V secolo, è conosciuta come Claudia Procula.
Ponzio Pilato non volle liberare Cristo, perché temeva i Giudei. Dopo la morte del marito, si dice che Claudia Procula abbia abbracciato il Cristianesimo. Dopo aver vissuto la sua vita nella massima bontà e pietà, rese la sua anima in pace. Vi sono, tuttavia, altri resoconti che affermano che fu martire.