Lazzaro il taumaturgo
San Lazzaro il Taumaturgo del Monte Galesius, vicino a Efeso, nacque in Lidia, nella città di Magnesium. Giovane istruito e amante di Dio, Lazzaro divenne monaco nel monastero di San Savva, il fondatore della grande pietà ascetica in Palestina. Trascorse dieci anni entro le mura del monastero, guadagnandosi l’amore e il rispetto dei confratelli per le sue intense fatiche monastiche.
Ordinato al sacro sacerdozio dal Patriarca di Gerusalemme, San Lazzaro ritornò nella sua patria e si stabilì nei pressi di Efeso, sul desolato Monte Galesius. Qui ebbe una visione prodigiosa: una colonna di fuoco, che si innalzava fino ai cieli, era circondata da angeli che cantavano: «Sorga Dio e siano dispersi i Suoi nemici».
Nel luogo dove il santo aveva contemplato questa visione, edificò una chiesa in onore della Risurrezione di Cristo e assunse per sé l’impresa del vivere su una colonna. Ben presto i monaci cominciarono ad accorrere al grande asceta, assetati del nutrimento spirituale offerto dalle parole ispirate divinamente e dal beato esempio del santo, e lì fu fondato un monastero.
Avendo ricevuto una rivelazione riguardo al giorno della propria morte, il santo lo annunciò ai fratelli. Per mezzo delle suppliche in lacrime di tutti i monaci, il Signore prolungò la vita terrena di San Lazzaro per altri quindici anni.
San Lazzaro morì all’età di 72 anni, nell’anno 1053. I fratelli seppellirono il corpo del santo presso la colonna sulla quale egli aveva compiuto le sue lotte ascetiche. Fu glorificato da molti miracoli dopo la sua morte.
San Lazzaro è commemorato anche il 17 luglio.