Cosma e Damiano anargiri
I santi taumaturghi e santi anargiri medici Cosma e Damiano e la loro madre santa Theodota erano originari dell’Asia Minore (alcune fonti dicono la Mesopotamia). Il loro padre pagano morì quando essi erano ancora bambini molto piccoli. La madre li educò alla pietà cristiana. Con il proprio esempio e leggendo loro i libri sacri, santa Theodota preservò i suoi figli nella purezza di vita secondo il comandamento del Signore, e Cosma e Damiano crebbero diventando uomini giusti e virtuosi.
Formati e competenti come medici, essi ricevettero dallo Spirito Santo il dono di guarire le malattie del corpo e dell’anima mediante la potenza della preghiera. Curavano persino gli animali. Con ardente amore per Dio e per il prossimo, non accettarono mai alcuna ricompensa per i loro servizi. Osservavano rigorosamente il comandamento del Signore nostro Gesù Cristo: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (Mt 10,8). La fama dei santi Cosma e Damiano si diffuse in tutta la regione circostante e la gente li chiamò medici anargiri.
Un giorno i santi furono chiamati presso una donna gravemente malata di nome Palladia, che tutti i medici si erano rifiutati di curare a causa della sua condizione apparentemente senza speranza. Per la fede e per la fervente preghiera dei santi fratelli, il Signore guarì la malattia mortale e Palladia si alzò dal letto perfettamente sana, lodando Dio. In segno di gratitudine per la guarigione ricevuta e desiderando dare loro un piccolo dono, Palladia andò di nascosto da Damiano. Gli presentò tre uova e disse: «Accetta questo piccolo dono nel Nome della santa Trinità vivificante, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo». Avendo udito il Nome della santa Trinità, l’anargiro non osò rifiutare.
Quando san Cosma seppe ciò che era accaduto, divenne molto triste, pensando che suo fratello avesse infranto il loro rigoroso voto. Sul letto di morte diede istruzioni che suo fratello non fosse sepolto accanto a lui. Anche san Damiano morì poco dopo, e tutti si domandavano dove dovesse essere la tomba di san Damiano. Ma per volontà di Dio avvenne un miracolo. Un cammello, che i santi avevano curato dalla sua ferocia, parlò con voce umana dicendo che non dovevano avere alcun dubbio nel porre Damiano accanto a Cosma, perché Damiano non aveva accettato le uova dalla donna come pagamento, ma per rispetto del Nome di Dio. Le venerabili reliquie dei santi fratelli furono sepolte insieme a Thereman (Mesopotamia).
Molti miracoli furono compiuti dopo la morte dei santi anargiri. Viveva a Thereman, vicino alla chiesa dei santi Cosma e Damiano, un certo uomo di nome Malchus. Un giorno egli partì per un viaggio, lasciando la moglie tutta sola per lungo tempo. La affidò con preghiera alla protezione celeste dei santi fratelli. Ma il Nemico del genere umano assunse le sembianze di uno degli amici di Malchus e progettò di uccidere la donna. Trascorso un certo tempo, quest’uomo andò da lei a casa e disse che Malchus lo aveva mandato a condurla da lui. La donna gli credette e lo seguì. Egli la condusse in un luogo solitario con l’intenzione di ucciderla. La donna, vedendo che la minacciava la rovina, invocò Dio con profonda fede.
Apparvero allora due uomini terribili a vedersi, e il diavolo lasciò la donna e fuggì, precipitando da un dirupo. I due uomini condussero la donna a casa. Giunta nella sua casa, inchinandosi profondamente davanti a loro, chiese: «Miei salvatori, ai quali sarò grata fino alla fine dei miei giorni, quali sono i vostri nomi?»
Risposero: «Noi siamo i servi di Cristo, Cosma e Damiano», e divennero invisibili. La donna, con tremore e con gioia, raccontò a tutti ciò che le era accaduto. Glorificando Dio, salì davanti all’icona dei santi fratelli e con lacrime offrì preghiere di ringraziamento per la sua liberazione. E da quel tempo i santi fratelli furono venerati come protettori della santità e dell’inviolabilità del matrimonio cristiano, e come donatori di armonia alla vita coniugale. Fin dai tempi antichi, la loro venerazione si è diffusa anche in Russia.
I santi anargiri Cosma e Damiano dell’Asia Minore non devono essere confusi con i santi anargiri Cosma e Damiano di Roma (1 luglio), o con i santi anargiri Cosma e Damiano d’Arabia (17 ottobre).