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Ortodossa d’Italia
Vita del santo

Ariadne m. Costanzo m.

La Santa Martire Ariádnē era una schiava di Tertullo, un alto funzionario della città di Promissia in Frigia, al tempo dell’imperatore Adriano (117–161). Benché fosse soltanto una schiava, Santa Ariádnē era più saggia di molte nobildonne, che erano rese schiave dalle vanità mondane e da «ogni contaminazione di carne e di spirito» (2 Corinzi 7,1).

Un giorno, in occasione del compleanno di suo figlio, quando il suo padrone offrì sacrifici ai “dèi” pagani, la sua schiava cristiana Ariádnē rifiutò di partecipare all’empia celebrazione. Di conseguenza fu percossa e, dopo averla appesa, le scorticarono il corpo con uncini di ferro affilati. Poi la martire fu gettata in prigione e lasciata a lungo senza cibo per costringerla ad adorare gli idoli. Santa Ariádnē, però, perseverò nella sua confessione di Cristo, e fu impossibile convincerla a offrire sacrifici.

Resisi conto che la Santa non avrebbe cambiato idea, la rilasciarono. Per evitare ulteriori pressioni, ella fuggì dalla città, ma Tertullo mandò dei uomini a inseguirla. Vedendo che veniva perseguitata, la Santa Martire corse, supplicando Dio di proteggerla dai suoi nemici.

All’improvviso, per le sue preghiere, si aprì una fessura nella montagna e Santa Ariádnē vi scomparve, rendendo la sua anima a Dio. Altre fonti dicono che precipitò da una rupe e fu uccisa.

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