Simone di Yurievets
Il beato Simone di Yurievets nacque nella città di Yurievets nella regione del Povolzhsk, o del Volga. Abbandonato dai suoi genitori, il santo intraprese l’ascesi della stoltezza per Cristo. Sia d’inverno che d’estate andava scalzo, vestito solo con una camicia, così che la sua pelle divenne annerita e rinsecchita a causa del digiuno.
Le persone sconsiderate spesso si comportavano crudelmente con lui, talvolta picchiandolo. Il santo stolto non si lamentava mai, ma pregava per coloro che lo maltrattavano. Il beato Simone amava pregare sui portici di varie chiese. L’ascesi del rinnegamento di sé purificò la sua anima, ed egli ricevette da Dio il dono della chiaroveggenza: egli previde molte cose e predisse l’avvenire. I contemporanei, menzionando il suo nome, vedevano vari segni miracolosi.
Poco prima della sua morte, il santo si recò alla casa del comandante militare Theodore Petelin. Costui, non conoscendo il santo, in un accesso di collera diede ordine di picchiarlo. San Simone si ammalò gravemente. Chiamò un sacerdote, si confessò, ricevette i Santi Misteri di Cristo e affidò la sua anima a Dio. In seguito il comandante si pentì del suo peccato.
La città si radunò per il funerale del santo, e il corpo del beato Simone fu sepolto nel monastero della Teofania. Ciò avvenne il 4 novembre 1584. Nell’anno 1635, il patriarca Joasaph ordinò all’igumeno Dionysius del monastero della Teofania di compilare un resoconto della vita e dei miracoli del beato Simone e diede la benedizione di dipingere la sua icona. La festa del beato Simone fu istituita nell’anno 1635.