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Vita del santo

Venceslao principe di Cechia m.

Il Santo Principe Venceslao (Vyacheslav) dei Cechi era nipote della santa Martire e Principessa Ludmilla (16 settembre), e fu da lei educato in profonda pietà. Cominciò a regnare a diciotto anni dopo la morte di suo padre, il Principe Bratislav (+ 920).

Malgrado la sua giovane età, governò con saggezza e giustizia e si preoccupò molto dell’illuminazione cristiana del popolo. Il santo principe era un uomo di vasta cultura, e studiò le lingue latina e greca.

San Venceslao era amante della pace. Egli costruì e abbellì chiese e, a Praga, la capitale ceca, innalzò una magnifica chiesa in onore di San Vitus, e aveva rispetto per il clero. Nobili invidiosi decisero di uccidere il santo e, dapprima, di aizzare sua madre contro di lui, e poi di spingere il fratello minore, Boleslav, a occupare il trono principesco.

Boleslav invitò suo fratello alla dedicazione di una chiesa e poi gli chiese di rimanere un altro giorno. Malgrado gli avvertimenti dei suoi servi, il santo principe rifiutò di credere a una congiura ed espose la sua vita alla volontà di Dio. Il giorno seguente, 28 settembre 935, mentre Venceslao andava ai Mattutini, fu scelleratamente ucciso alle porte della chiesa da suo fratello e dai servi di suo fratello. Il suo corpo fu trafitto e gettato senza sepoltura.

La madre, avendo udito dell’uccisione di suo figlio, ritrovò il corpo e lo depose in una chiesa da poco consacrata presso la corte principesca. Non si riusciva a lavare via il sangue schizzato sulle porte della chiesa, ma dopo tre giorni scomparve da sé.

Dopo essersi pentito del suo peccato, l’assassino trasferì le reliquie di San Venceslao a Praga, dove furono deposte nella chiesa di San Vitus, che lo stesso martire aveva costruito (il trasferimento delle reliquie di San Venceslao è celebrato il 4 marzo). La memoria del Principe Venceslao è onorata da tempo antico nella Chiesa Ortodossa Russa.

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