Vai al contenuto
Οἰκουμενικὸν ΠατριαρχεῖονEsarcato per l’Europa MeridionaleTestoContattaciArea riservata
Patriarcato EcumenicoSacra Arcidiocesi
Ortodossa d’Italia
Vita del santo

Zosima m.

Il Martire Zosima il Dimorante nel Deserto visse nel quarto secolo. Una volta, mentre cacciava, Dometiano, il governatore della Cilicia, vide il Vecchio che conversava con calma e mansuetudine con le bestie che lo circondavano.

Vedendo i cacciatori, le bestie fuggirono. Allora essi interrogarono il Vecchio, chiedendogli chi fosse e perché vivesse nel deserto. Il Vecchio rispose che era un cristiano di nome Zosima, e che non poteva vivere in città con i nemici del Signore Gesù Cristo. Perciò viveva solo fra gli animali selvatici.

Allora Dometiano disse minaccioso: «Se adori il Nazareno, ti sottoporrò a crudeli tormenti a Nazareth, e rinnegherai Cristo».

Quando gli fu chiesto che sorta di magia usasse per addomesticare le bestie selvatiche, il santo Zosima rispose: «Sono un cristiano». A Nazareth iniziarono i tormenti. Legarono il Vecchio a testa in giù, con una grossa pietra attaccata al collo, e cominciarono a lacerargli il corpo con uncini di ferro.

I torturatori schernivano il sofferente: «Se le bestie davvero ti ascoltano, dillo a una di loro di venire qui, e allora crederemo nel tuo Dio». Il santo martire si rivolse a Dio in preghiera, e all’improvviso apparve un leone enorme.

Tutti fuggirono atterriti, e il leone si avvicinò al Vecchio, e cominciò a sollevare con la zampa la pietra che era al collo del martire per alleviare la sofferenza del santo. Il governatore supplicò il martire di tenere calmo il leone, e diede ordine di sciogliere il santo e di condurlo all’imperatore, ma il santo Zosima era già morto, avendo consegnato la sua purissima anima a Dio.

Il video è riprodotto da YouTube in modalità privacy avanzata. Cookie policy