San Demetrio il Monaco di Samarina del Pindo, neomartire
Il santo monaco Demetrios nacque nel villaggio di Samarina, nella regione del Pindo in Grecia, verso la fine del XVIII secolo. Divenne monaco nel monastero della sua terra natale, dove mise a dura prova il suo corpo e la sua anima con il digiuno. Dopo che Ali Pasha nel 1808 ebbe soffocato un’insurrezione ispirata da padre Euthymios Vlakhavas, San Demetrios uscì dal suo monastero e si recò nei villaggi vicini predicando la Parola di Dio, consolando gli abitanti e dando loro speranza. Ali Pasha pensò che padre Demetrios avesse anch’egli predicato la ribellione, ma il monaco disse che egli cercava soltanto di rafforzare i cristiani nella loro fede ed esortarli al rispetto della legge. Il Pasha non gli credette, e perciò ordinò che fosse sottoposto a crudeli tormenti.
I carnefici gli trafissero le braccia con dei chiodi e poi posero dei pezzi di legno sotto le unghie delle mani e dei piedi. Una fascia di ferro fu posta attorno alla sua fronte. Questa venne stretta e gli causò dolori atroci. Intanto gli dicevano di fare i nomi dei suoi compagni cospiratori. San Demetrios rimase in silenzio, e fu gettato in prigione. Più tardi fu appeso a testa in giù, con un fuoco acceso sotto la testa. Un certo Turco, dopo aver visto il coraggio del Santo, credette in Cristo e poi subì il martirio.
In seguito, Ali Pasha murò Demetrios in una parete, lasciando soltanto la sua testa fuori per prolungare il tormento. Il Martire sopravvisse per dieci giorni, poi rese la sua anima a Dio il 17 agosto 1808.